|
Come si realizza un Mosaico?
Per la
realizzazione dei mosaici si utilizzano piccoli cubi,
pezzetti di pietre o, meglio ancora, tessere, cioè elementi
più o meno regolari fatti con pasta di vetro colorata che
vanno fissati ad un supporto. Il mosaico nacque con i Greci
e i Romani, in principio ci si servì di sassolini, poi di
marmi, di terracotta, di paste vitree, di madreperle o di
smalti. La tecnica raffinata dell'ultimo periodo dell'impero
romano fu adottata con splendidi risultati dai primi
cristiani e dai bizantini che seppero sfruttarne da maestri
le straordinarie possibilità. La lavorazione tradizionale richiede non soltanto
l'opera dell'artista che concepisce il disegno (pictor
imaginarius), ma anche quella di colui che riporta il
disegno sulla parete (pictor parietarius), e infine del
pictor musivarius, cioè l'artista che fissava le tessere
sulla superficie parietale.
Non
avendo a disposizione pareti da decorare ma soprattutto i
materiali come la pasta vitrea o il marmo, abbiamo
utilizzato un materiale più economico e semplice da reperire
e da lavorare: la carta..
Il supporto sul quale fare il nostro mosaico e stato
un foglio da disegno formato A3; per le tessere abbiamo
utilizzato carta colorata trovata sulle riviste disponibili,
al posto della calce o del cemento abbiamo utilizzato della
colla di vinavil. |