|
|
|
Che mondo
sarebbe
se noi ragazzi non leggessimo più il giornale? Sicuramente
non avremmo più sott’occhio informazioni dettagliate come
quelle che ci dà il quotidiano giorno dopo giorno!!! Questo
testo è molto difficile, perché le sue pagine trattano
argomenti ardui… ciò non sta a significare che noi
tredicenni non siamo riusciti ad affrontarlo; così con in
mano carta e penna, siamo andati ad intervistare la gente
fuori dalla chiesa, dal bar o al supermercato. Attraverso
questa indagine, abbiamo voluto
constatare quanto leggono al giorno d’oggi i “signori
adulti”! A volte, molta gente si spaventava, perché credeva
che noi li
interrogassimo su argomenti scolastici, su cui non
ricordavano più nulla! (non è mica il caso di rimandarli a
scuola vero?!?). Ecco qui
i risultati della nostra
bellissima intervista agli abitanti di Vaprio e di Canonica
d’Adda! In seguito, questo lavoro, l’abbiamo proseguito in
classe con la prof.ssa di lettere, la quale ci ha aiutato
ad approfondire tutte le peculiarità del quotidiano,
andando a cercare sul dizionario etimologico termini
difficili come il menabò, civetta, articolo di fondo ecc.
Abbiamo acquistato tanti quotidiani, tutte le testate più
importanti ed i più letti (CORRIERE DELLE SERA; LA
REPUBBLICA…). In ogni caso leggerli, non è stato del tutto
facile! Ma oramai, avevamo rotto il ghiaccio, tanto che il
17 ottobre, siamo andati alla sede del Corriere delle Sera.
All’uscita , indovinate un po’?!, abbiamo incontrato Candido
Cannavò, il quale ci ha fatto l’autografo!!! Non ci credete?
Ecco qui immortalati all’ingresso del Corriere! |
|
|
|
Bora,
Francesco e Cristina - classe 8^C |
|
Cronaca della giornata |
|
l giorno 7/10/’04 ci siamo
recati a Milano con i mezzi pubblici per andare a visitare
la sede del “Corriere della Sera”. E’ da poco tempo che le
scuole possono accedervi. Una volta arrivati in città, siamo
andati in via Solferino n°28, è li la sede del giornale. Ci
ha accolto una signora che ci ha accompagnato nel percorso
durante la mattinata. All’ingresso, alla parete c’era un
bassorilievo che raffigurava il volto del fondatore: Eugenio
Forelli nel 1876.
Ci
è stato spiegato che è stato dato il nome di Corriere della
Sera perché Corriere significa portatore di notizie e della
Sera perché veniva distribuito la sera. In seguito ci siamo
recati in una sala riunioni dove abbiamo visto un filmato
riguardante la giornata del giornalista e la preparazione
del quotidiano. Così abbiamo appreso che alle 8.00 la
redazione è ancora deserta. Alle ore 11.00 si tiene la
prima riunione di redazione dove si decidono gli argomenti
da trattare e approfondire. Al termine della riunione viene
tracciato il “timone” cioè la sequenza delle pagine
per argomento. Non si decide ancora la prima pagina,
è ancora troppo presto perché durante la giornata potrebbero
accadere altri fatti. La seconda riunione si tiene alle
15.30 quando i capi redattori e il responsabile della
direzione, fanno il punto della situazione. Solo in quel
momento si progettano le pagine e per ognuna di esse si
disegna un menabò; i grafici disegnano in maniera definitiva
le pagine creando uno schema a computer e rendendolo
disponibile a tutte le redazioni che provvederanno a
compilare gli spazi a loro riservati.
La
terza riunione si tiene alle 18.45, il giornale è ormai in
fase di completamento, manca solo la prima pagina che è
appunto l’argomento della riunione. Alle ore 23.30 l’ ora
della stampa sta per scoccare. Il giornale viene trasmesso
via satellite ai centri stampa (esempio quello di
Pessano) dove viene stampato e portato alle varie edicole.
In via Solferino, oltre al Corriere della Sera c’è anche la
redazione della Gazzetta dello Sport che è il giornale più
letto (ma non il più venduto), soprattutto dalle persone dai
14 ai 25 anni. Bellissimo: abbiamo visto come si fa la
“prima pagina”. Viene fatto il menabò e poi
riprodotto sul computer con lo spazio per i vari articoli e
immagini.
Un signore ha simulato una prima pagina dove, come articolo
di apertura ha messo la foto della nostra classe.
Questa
visita al Corriere mi è piaciuta molto ed è stata
interessante perché quello che abbiamo studiato sui libri
(come nasce un quotidiano) l’abbiamo visto!Non tutte le
persone hanno l’opportunità di visitare la sede del Corriere
della Sera. Noi si! |
| |
Francesco |
|