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Quest’anno ci ha accolto nel
nostro percorso didattico la cagnolina Pimpa, che con la sua
versatilità ci ha aiutato a scoprire realtà e situazioni che
spaziano in tutti i campi dell’esperienza.Il
perché di questa scelta è data dal naturale interesse che i
bambini mostrano verso gli animali e del fatto che amano
molto anche i cartoni animati. Considerando questo binomio
ben rappresentato da questa simpatica cagnolina che, a
differenza della stragrande maggioranza dei personaggi
televisivi ha un ritmo non aggressivo, non ansiogeno, un
linguaggio composto da frasi semplici e ben strutturate che
con vocaboli adeguati rassicura i piccoli utenti rispettando
i loro tempi di attenzione. La Pimpa che ci ha condotti alla
scoperta della città, della fattoria e degli elementi
salienti di queste due realtà.
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Obiettivi: |
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Scoprire gli
eventi stagionali e non. |
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Favorire la
fantasia, la creatività e la relazione. |
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Favorire il
processo cognitivo. |
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Conoscenza
cartelli stradali. |
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Conoscenza
animali della fattoria. |
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Argomenti trattati: |
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la casa di
Pimpa |
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La nostra casa
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Gli amici di
Pimpa |
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La Pimpa va in
città |
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La Pimpa va in
fattoria |
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Giochiamo
con i movimenti
e i suoni
della
natura |
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Laboratorio di musica rivolto ai
bambini di 4 anni |
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Questo
progetto ha riguardato l’esplorazione della cultura e della
musica Azteca, al fine di suscitare nelle piccole
generazioni l’apertura ad altre culture, nella prospettiva
di un integrazione culturale che diventi promotrice di
integrazione sociale. Questo intinerario educativo
s’inserisce nel tema dell’educazione alla multiculturalità. |
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Obiettivi: |
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Sensibilizzare
il bambino ad avere una conoscenza della natura attraverso
il corpo, le emozioni e a comprendere culture e tradizioni
del continente americano e in particolare la cultura Azteca |
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Favorire
la capacità di comunicare attraverso il gruppo |
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Favorire
la capacità di muoversi e percepire i suoni della natura |
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Grafiche
dei bambini |
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Girovagando...per
Vaprio
d'Adda |
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Progetto di Educazione Stradale rivolto ai
bambini di 5 anni |
L’educazione
stradale ha un ruolo fondamentale nel miglioramento della
sicurezza della circolazione, pertanto la “ cultura del
traffico “ deve diventare parte integrante del modo di
vivere dei bambini guidandoli al rispetto delle regole
stradali vissute non come costrizione, ma come normali
abitudini di vita quotidiana. L’educazione stradale inoltre
può sviluppare, anche nei più piccoli, il rispetto dei
diritti degli altri, aiutandoli a diventare adulti
responsabili.
La richiesta nasce
dall’esigenza di apprendere le nozioni di base inerenti il
pedone e l’uso consapevole e responsabile della bicicletta.
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Obiettivi |
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Analizzare e descrivere le
caratteristiche dell’ambiente strada. |
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Conoscere le forme geometriche
e la loro funzione nella strada. |
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Interiorizzare comportamenti corretti di educazione stradale
riguardanti il pedone e il ciclista. |
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Sviluppare la creatività dei bambini. |
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Sono state
effettuate lezioni teoriche tenute dal vigile e da
specialisti ISEF. Le lezioni teoriche tenute dalla polizia
municipale hanno favorito la conoscenza delle sue mansioni e
della segnaletica stradale, mentre l’esperto ISEF ha fatto
conoscere un mezzo di trasporto: la bicicletta.
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| Le
lezioni pratiche hanno compreso: |
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Una simulazione in cortile o
nel salone di un percorso con cartelli stradali preparati
precedentemente in classe. A turno i bambini diventeranno “
vigili” e dirigeranno il traffico. |
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Uscite per
il paese ed osservazione “ dal vero “ della segnaletica
stradale. |
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Preparazione di una semplice gimcana. |
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