Spettacolo teatrale "I colori della pace"

SCUOLA PRIMARIA DI VAPRIO D’ADDA - LABORATORIO ESPRESSIVO

 

ANNO SCOLASTICO 2007/2008 - VENERDI' 14/03/08

   
 

Classe 4^A

 

 

Classe 4^B

 

 

 

Classe 4^C

 

   
 

1° ATTO

   
 

   

 

 

1^ Narratrice: C’erano una volta, racchiuse dentro una vecchia scatola di legno, delle bellissime matite colorate. Da molto tempo non venivano usate, e per questo motivo erano diventate molto tristi. Se ne stavano tutte in silenzio, avevano persino perso la voglia di parlare o di giocare. Ormai ognuna di loro si era rassegnata a rimanere chiusa dentro la scatola per sempre; un giorno, però, due bambini, impegnati a fare un disegno, si accorsero che avevano finito i loro colori; per questo iniziarono a cercarne altri nella loro cameretta.  

Musica: F. LIST, “LA CAMPANELLA”

(I bambini cercano dentro un cestone)
 

 

     
 

2° Narratore: Dopo un po’ di ricerche trovarono la vecchia scatola dei colori da tempo dimenticati. Le matite colorate si ripresero prontamente dal torpore in cui erano cadute e si agitarono alla vista dei bambini, cercando ognuna di attirare la loro attenzione.

Musica: ROCK AND ROLL
 

 

     
 

1° Bambino – Che bei colori! Ci sono il rosso, il blu, l’azzurro, l’arancio, il giallo, il verde, il rosa e il violetto!
(Ognuna delle matite colorate cerca di farsi prendere dal bambino chiamandolo in vari modi)

Giallo
– Prendi me!
Verde
– Ehi bambino!
Azzurro
– No prendi me!
Arancio
– Io ho un bel colore!
Rosa
– Ti prego prendi me!
Blu
– Io! Io! Prendimi bambino!
Violetto
– Scegli me! Sono il più bello!
Rosso
– Adesso la smettete! Sono io il primo colore che deve prendere!
Verde
– E perché proprio tu?
Rosso
– Perché io sono un colore primario.
Giallo
– Se è per questo anch’io lo sono.
Blu
– E io allora cosa sono? Una colomba? Lo sanno tutti che i colori primari sono tre: io, che sono il Blu, il giallo e il rosso.
Rosso
– Sì, ma io sono il più bello!
Tutti
– Ohhhhh!!!
Azzurro
– Forse tu sei il più bravo, ma a dire stupidaggini!
Violetto
– Su, dai, smettetela di litigare!
Arancio
– Ognuno di noi è importante.
Giallo
– No, questo non è vero: i colori primari sono i più importanti.
Blu
– Giusto!
Rosa
– Ma cosa vuol dire? Vi date tante arie solo perché siete primari, e noi? E noi siamo forse colori inferiori?
Rosso
– Certo che siete inferiori, cari colorini!
Arancio
– Ti sbagli di grosso caro rosso, noi non siamo inferiori.
Verde
– E se si parla di colori belli, noi siamo veramente belli.
Azzurro
– E per di più simpatici!
Violetto
– E anche molto originali!
Giallo
– Questa è buona… In vita mia non ho mai sentito dire cose simili.
Blu
– Ma insomma! La vogliamo smettere una buona volta! Non so da quanto tempo siamo chiuse qua dentro, e adesso che abbiamo l’occasione di uscire, siamo solo capaci di litigare.
Rosa
– Sì, una bella calmata dobbiamo darcela tutti!
Rosso
– Poi è inutile che fate tanta confusione; sarò io il primo ad essere scelto, perché sono bravo a farmi notare e posso trasformarmi per formare altri colori.   
Azzurro
– Caro Rosso, per trasformarti hai bisogno di altri colori, perché tu sei solo rosso.
Rosso
– Sarò solo rosso,ma il rosso è il colore del fuoco; posso riscaldare, posso cuocere i cibi e tante cose ancora.

 

   
 

Danza del Fuoco

     
 

     
 

Blu – E io allora? Io sono il colore dell’acqua di un fresco ruscello, che scorre gorgogliando tra i sassi!
Giallo
– Io invece sono il colore del sole; posso riscaldare la terra e far nascere le piante.
Blu
 – Voi invece siete solo dei colori sbiaditi.
Azzurro
– Tu, blu, che parli così, riesci con il tuo colore a dipingere un cielo azzurro come me?
Il cielo fa sognare e nel cielo volano felici le rondini e si rincorrono le nuvole.

Arancio
– Io sono il colore del tramonto e do vivacità al cielo quando il sole va a dormire.

  Danza del Sole

   
 

   
 

   
 

Rosa – E voi siete capaci di colorare fiori come il mio rosa? Quanto c’è di più romantico del profumo e del fascino dei fiori colorati come me?
Verde
– Io sono il colore dei prati; posso far mangiare le mucche e far correre e giocare i bambini.
Violetto
– Io sono un colore molto timido; con le mie violette mi nascondo in mezzo all’erba dei tuoi prati.
Rosso
– Ma noi siamo sempre i primari!  

(A questo punto tutti i colori si mettono a gridare e a litigare uno contro l’altro)

 Musica del litigio: G: SPOT, “Tornado”

 
   
 

   
 

2° ATTO

3^ Narratrice: Le matite colorate, rimaste ferme per tanto tempo, sono diventate cattive ed egoiste.
Erano talmente impegnate a litigare tra loro, che non si accorgono che i bambini, prima di usare i colori, pensano di divertirsi un po’ con loro.
Infatti richiudono la scatola ed iniziano ad agitarla in vari modi, facendo saltellare le matite colorate, che sono costrette a muoversi e a ballare in un frenetico twist.

Musica: TWIST

     
 

     
 

Verde – Oh Dio mio…!!! Come mi gira la testa!
Rosso
– A me no! Anzi, è stato divertente!
Rosa
– A te, Rosso, non può certo girare la testa: ce l’hai spuntata!
Giallo
– Ci hanno fatto ballare proprio bene questi bambini!
Verde
– Mi sa che vogliono solo giocare con noi…
Azzurro
–  E noi che abbiamo discusso così tanto, poi magari questi bambini non ci usano nemmeno!
Arancio
– No, guardate! I bambini hanno in mano un foglio da disegno, quindi devono per forza disegnare.
Blu
– Ed è sicuro che in ogni caso, saranno loro a scegliere i colori.
Violetto
– Speriamo che ci usi tutti quanti!
Arancio
– Secondo me dipende da cosa devono disegnare.
Azzurro
– Io vorrei essere il colore del mare: potrei dissetare la terra e far nuotare i pesci tra le mie onde!

Danza del mare

Musica: ANGGUN, “Snow on the Sahara”

     
 

     
 

Verde – Speriamo che il bambino mi usi per disegnare un bel bosco, che dia riparo a tutti gli uccellini durante i temporali!
Blu
– Mi piacerebbe dare il mio colore al cielo notturno, che porta tranquillità e pace.
Giallo
– Io vorrei colorare le stelle che illuminano l’oscurità del cielo!
Rosa,  Arancio e Violetto
– …  e quanti fiori nei prati e quanti alberi potremo colorare!

Danza dei fiori

Musica: VIVALDI, “Primavera”

     
 

     
 

Rosso – Qualsiasi disegno sia, avrà sicuramente bisogno di me!
Rosa
– Tu rosso non cambierai mai.
1° Bambino
– Adesso la smettete! Capito !

Danza della pace

Musica: L. ARMSTRONG, “Wonderful world”

     
 

     
  Blu – Inizio io!
Azzurro –
E io ti seguo subito!
Rosa –
Ci sono anch’io!
Verde –
Aspettatemi!
Giallo –
Posso unirmi a voi?
Arancio –
Fatemi spazio!!
Violetto
- Manco ancora io!
Rosso –
Che bello, siamo tutti insieme adesso!
     
 

     
 

2° Bambino – A noi servono tutti i colori.
Rosso
– Tutti? Ma a cosa vi servono tutti questi colori?
2°Bambino
– Certo che ci servono tutti, perché dobbiamo disegnare la Pace  

Canzone : L. BERTE’, “Acqua”

Presentatore 3 – I colori hanno capito che è bello stare insieme rispettando tutti e che vivendo in pace si può creare “un mondo d’amore più bello che c’è.”
Adesso possiamo cantare insieme, immaginando “che tutti vivano la loro vita in pace e  che il mondo diventi uno solo, condiviso da tutta la gente.”

     
 

     
 

Canto: J. LENNON,  “Imagine”

Testo della canzone (lingua originale)

Imagine there's no heaven
It's easy if you try
No hell below us
Above us only sky
Imagine all the people
Living for today... 

Imagine there's no countries
It isn't hard to do
Nothing to kill or die for
And no religion too
Imagine all the people
Living life in peace... 

You may say I'm a dreamer
But I'm not the only one
I hope someday you'll join us
And the world will be as one 

Imagine no possessions
I wonder if you can
No need for greed or hunger
A brotherhood of man
Imagine all the people
Sharing all the world... 

You may say I'm a dreamer
But I'm not the only one
I hope someday you'll join us
And the world will live as one

 Testo della canzone (traduzione italiana)

Immagina

 Immagina non ci sia il Paradiso
prova, è facile
Nessun inferno sotto i piedi
Sopra di noi solo il Cielo
Immagina che la gente
viva al presente... 

Immagina non ci siano paesi
non è difficile
Niente per cui uccidere e morire
e nessuna
religione
Immagina che tutti
vivano la loro vita in pace...

Puoi dire che sono un sognatore
ma non sono il solo
Spero che ti unirai anche tu un giorno
e che il mondo diventi uno

Immagina un mondo senza possessi
mi chiedo se ci riesci
senza necessità di avidità o fame
La fratellanza tra gli uomini
Immagina tutta le gente
condividere il mondo intero...

 Puoi dire che sono un sognatore
ma non sono il solo
Spero che ti unirai anche tu un giorno
e che il mondo diventi uno.

 

  Le Insegnanti: Loddo Irene - Margutti Silvana - Ronchi Fiorella - Manzotti Amalia - Passoni Antonella.